Lovecraft profeta di una nuova era?

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Non sono mai stato un amante delle riletture eppure, sempre più spesso, mi sto ricredendo su quanto siano utili.
Per non pensare troppo all’intenso periodo che sto attraversando mi sto dilettando con la rilettura dei Miti di Cthulhu, del grande scrittore Howard Phillips Lovecraft.
Tornare di nuovo su questi racconti oscuri, intrisi di pessimismo eppure, allo stesso tempo, di una meraviglia macabra, che sembra quasi il frutto di una visione andata a male di un fumatore d’oppio, è un’esperienza che arricchisce e ridefinisce il mondo immaginario del lettore, lo amplia e permette di cogliere sfumature prima non apprezzate.
Lessi per la prima volta l’opera omnia di Lovecraft quasi una decina di anni fa e ne rimasi folgorato eppure, a causa soprattutto del cannibalismo letterario che mi colse, molte cose le ho dimenticate e vedere riaffiorare certi dettagli è impagabile.

Il ricco mondo immaginario di HPL è vasto quanto l’Universo e anzi, va decisamente oltre, affiancando alla realtà materiale e tangibile quella del mondo dei sogni che fanno parte del ciclo che ha come protagonista Randolph Carter.
Eppure è proprio nei miti di Cthulhu, intrisi dell’orrore della mente e della carne interdimensionale che si arriva, a mio parere, all’apice dell’immaginario lovecraftiano. Continua a leggere

Q di Luther Blissett

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Questa mi a recensione di Q è apparsa in un paio di miei vecchi blog e ci sono particolarmente affezionato, ecco perché ho deciso di riproporla anche qui.

Accade di rado di trovare un libro che sappia emozionare come Q.
Q è un libro particolare e basta fare qualche ricerca per venire a conoscenza degli svariati livelli di lettura dell’opera: c’è chi lo classifica come un romanzo storico, chi sottolinea le metafore e le analogie con i nostri tempi (e a ragione visto che i temi di Q sono estremamente attuali) e chi lo apprezza come romanzo di avventura.
Leggendolo ci ho pensato parecchio e sono arrivato alla conclusione che tutti hanno ragione, ed è impossibile classificare Q in una categoria, è troppo complesso e profondo per fargli questo torto.
Di sicuro Q è un piccolo gioiello per chi ama la storia. Continua a leggere

Pop Magic! di Grant Morrison III

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MAGIA APPLICATA

Si tratta di realizzare cambiamenti e sperimentare il necessario.
In questi tentativi non avremo bisogno di sapere come funziona il tutto, ci basterà sapere che funziona.
Lo proveremo facendo le prove, annotando i risultati e condividendo informazioni con altri maghi.
La magia teorica sono tutte le idee folli a cui arrivi per spiegare quello che succede.
La magia pratica è quello che le fa accadere.

DIARIO MAGICO

Tieni sempre un diario sui tuoi esperimente.
E’ facile dimenticare quello che hai fatto o dimenticare interessanti collegamenti e corrispondenze.
Annota tutto, dagli intenti al risultato raggiunto.
Annota date, tempi, umore, successi e fallimenti.

Studia te stesso allo stesso modo in cui un cacciatore studierebbe la preda.
Scopri le tue debolezze per creare i cambiamenti desiderati in te stesso. Continua a leggere

Le Stagioni dell’Orrore

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Quante volte ci siamo ritrovati catturati dalle storie di fantasmi e spiriti ultraterreni che, non senza un alone di romanticismo, infestano cimiteri, vecchie case abbandonate e castelli?
Una infinità di volte, per quanto mi riguarda e forse, proprio da questi racconti, ascoltati un pò per caso un pò grazie a qualche parente in vena, è nata la passione che ho per il genere horror, specialmente in ambito letterario.
Ultimamente, proprio per ampliare un pò i miei orizzonti, mi sono recato nella Feltrinelli che ho dietro casa e, manco a farlo apposta, mi sono ritrovato Twilight e cloni come se fosse davvero letteratura horror quella che propongono.
Persino King, che non sopporto, era schifato di condividere lo stesso scaffale con libri del genere.
Ovviamente non c’è nulla di male ad amare libri come Twilight, sono saghe adolescenziali ed è giusto che ci siano, quel che proprio non reggo è vedere il genere horror riempito solo ed esclusivamente da questi libri, che non appartengono assolutamente del genere.
Tutto questo discorso nostalgico non è fine a sé stesso, ma serve da preambolo per un articolo che mi sta a cuore e che da tempo volevo realizzare: quello sulle stagioni dell’orrore. Continua a leggere

Pop Magic! di Grant Morrison II

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COSCIENZA MAGICA

La coscienza magica è un modo particolare di vedere ed interagire con il mondo reale.
Secondo la mia esperienza, è quello che posso descrivere come “head-click”, una sensazione di assoluta certezza che accompagna un cambiamento percettivo nella transizione dal mondo reale a quello numinoso, sconcertante dei sogni.
La coscienza magica è un modo di sperimentare e partecipare con l’ambiente locale in un modo più elevato e significativo, simile, per effetto, ai trip che si effettuano con alcune droghe, al metodo paranoico/critico di Salvador Dali, esperienze ai confini della morte, ecc.
Molte delle capacità precognitive e telepatiche latenti, diventa più attive mentre si sperimenta la coscienza magica.
Questo è lo stato in cui si leggono le foglie del tè, si lanciano maledizioni, si raggiungono gli obiettivi e si scrivono le poesie. Continua a leggere

Il Tempestoso finale della saga di Elric

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Eccoci qui di nuovo a parlare della saga di Elric.
Finalmente sono giunto alla conclusione di questa epopea entrata, a buon diritto, nella storia del fantasy, e devo dire che il finale è stato piuttosto deludente.
Nel terzo volume della saga troviamo i due libri  La Maledizione della Spada Nera e Tempestosa.
Il primo libro è, di nuovo, composto da tre racconti brevi che, a differenza degli altri, sono piuttosto anonimi e privi delle idee che tanto mi hanno fatto amare i libri precedenti, pieno di situazioni già viste e, per questo, non ne parlerò ulteriormente.
Tempestosa invece si presenta come un unico libro(come il primo della saga originale), più lungo rispetto agli altri, che chiude le avventure del principe albino.
Mi sono fiondato su  questo ultimo libro con le massime aspettative ma, purtroppo, l’ho trovato assolutamente il peggiore della saga.
Non è un libro brutto, in senso assoluto, ma è un libro pieno di forzature e deus ex machina che si succedono di continuo e, alla lunga, rendono la lettura irritante.
Oltretutto è pieno di contraddizioni che, a volte, fanno dubitare della salute mentale di Moorcock, purtroppo. Continua a leggere

Cuori di Tenebra

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Articolo apparso su DC LEAGUERS.

Oltre ai costumi sgargianti, ai sorrisi rassicuranti e ai super poteri, esistono eroi che si muovono in un mondo di tenebra, sconosciuti eppure altrettanto coraggiosi e indomiti, sebbene le loro strade, spesso, siano costellate da dubbi e momenti oscuri, in cui essi stessi vacillano, come equilibristi sospesi sopra le fiamme dell’inferno.
Nomi bizzarri, gesti rapidi nell’aria, parole antiche, capaci di evocare terribili poteri, sangue, odore di urina e vomito, mozziconi di sigarette, sacrificio e perdita sono il loro pane quotidiano.
Salvano il mondo, a modo loro, rischiano di perdere quel poco che resta di loro stessi eppure combattono da eroi, pur considerando sé stessi nel peggiore dei modi.
Sono eroi dal cuore di tenebra, maghi, demoni, studiosi dell’occulto che, nel corso degli anni, si sono battuti con ferocia in una straziante lotta a metà tra la conquista del potere personale e la salvezza del genere umano e di sé stessi.

Nel corso degli anni sono passati da quasi macchiette agli esordi, magari emuli del più famoso Mandrake o comparse pittoresche, dimenticati poi dalle successive ere editoriale e poi, grazie alla follia di scrittori come Alan Moore, che hanno scommesso su di loro, sono diventati signori oscuri della magia, peccatori incalliti eppure dotati di una loro etica personale, giocolieri nelle tenebre, eroi e guardiani di un mondo d’ombra, in grado di poter sbranare il mondo degli altri eroi solari in pochi battiti convulsi.

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